Disturbi alimentari psicogeni

Cosa spinge una ragazza con una storia di sviluppo che non sembra aver conosciuto traumi o drammi rilevanti a rifiutare il cibo fino a rischiare di perdere la vita? Come mai l’anoressia nella assoluta maggioranza dei casi insorge nell’adolescenza? E perché ancora oggi riguarda in modo quasi esclusivo il sesso femminile? Quali aspetti della dinamica familiare giocano un ruolo importante nel favorire lo sviluppo dell’anoressia e degli altri disturbi alimentari? E quanto incide il contesto sociale più ampio? Perché l’anoressia, da patologia rara, è diventa in Occidente epidemica nella seconda metà degli anni Settanta ? Quale conflitto sociale è emerso in quegli anni che questa psicopatologia esprime?

Il modello delle polarità semantiche familiari che ho elaborato e sviluppato in Storie permesse, storie proibite (1998, 2012, 2018) risponde a questi interrogativi

UNA CONVERSAZIONE FAMILIARE DOMINATA DALLA SEMANTICA DEL POTERE

Una delle principali tesi che ho avanzato è che la semantica del potere prevale nella conversazione nelle famiglie in cui si sviluppano i disturbi alimentari.

Ciò che domina la conversazione è la semantica del potere, dove c’è chi vince e chi perde, chi ha successo, chi sa imporsi in famiglia e nella comunità e chi invece si arrende. Accanto a ‘vincente/ perdente’, un’altra polarità caratterizza queste famiglie: ‘volontà/arrendevolezza’. Questa seconda polarità è subordinata gerarchicamente alla prima secondo un rapporto mezzo-fine: si è vincenti perché si è volitivi, determinati, efficienti, mentre si è perdenti perché si è passivi, arrendevoli, in balia delle sopraffazioni degli altri. La bonarietà, l’accondiscendenza, l’accettazione della definizione che l’altro dà della relazione sono costruite entro queste famiglie come passività imbelle, inettitudine“.(Ugazio, 2018, 218-19).

SONO STATE EFFETTUATE RICERCHE CHE CONFERMANO LE TESI AVANZATE?

Sì, per lo meno la tesi che la semantica del potere domina la conversazione nelle famiglie in cui si sviluppano i disturbi alimentari è stata confermata empiricamente.

Questa tesi è stata confermata da ricerche che ho personalmente condotto con alcuni colleghe per le quali abbiamo utilizzato la Griglia delle Semantiche Familiari (vedi sottomenù Analisi semantica) appositamente costruita per individuare e classificare le polarità semantiche familiari:

Ugazio, V., Guarnieri, S., Anselmi, P., Castelli,D.  e Pandolfi.M. (2021) .

La relazione terapeutica con i pazienti con disturbi fobici, ossessivo-compulsivi, alimentari e depressivi: Quali significati prevalgono? Rivista italiana di Costruttivismo, 9,1, 19-46.

Ugazio, V.,  Guarnieri S., Anselmi P., Castelli, D.,  Pandolfi, M. (2020). The therapeutic relationship with clients with phobic, obsessive-compulsive, eating and depressive disorders: Which meanings prevail? Journal of Constructivist Psychology. To link to this article: https://doi.org/10.1080/10720537.2020.1828203

Ugazio, V., Negri A., & Fellin L. (2017)
Libertà, Bontà, Potere e Appartenenza: le semantiche dei disturbi fobici, ossessivo compulsivi, alimentari e dell’umore.
Rivista italiana di costruttivismo, 5, 1, Aprile 2017, pp.4-27.

Ugazio, V, Negri, A., e Fellin, L. (2015),
Freedom, Goodness, Power and Belonging. The Semantics of Phobic, Obsessive-Compulsive, Eating, and Mood Disorders
Journal of Constructivist Psychology, vol. 28, 4, 293-315
doi: 10.1080/10720537.2014.951109

Ugazio, V., Negri, A., & Fellin, L. (2011).
Significato e psicopatologia la semantica dei disturbi fobici, ossessivi, alimentari e depressivi.
Quaderni di Psicologia Clinica, 2 (pp.69-100).
Bergamo: Bergamo University Press.

Ma anche altri ricercatori, completamente indipendenti da Ugazio e collaboratori, e che hanno utilizzato altri strumenti, confermano  la prevalenza della semantica del potere nei disturbi alimentari:

Castiglioni M., Faccio E., Veronese G. e Bell C. R. (2013)
The Semantics of Power among People with Eating Disorders
Journal of Constructivist Psychology
, vol. 26, 1, 62-76
doi: 10.1080/10720537.2013.740263.

Castiglioni M., Pepe A., Gandino G. e Veronese G. (2013)
Self-Other Positioning in Obesity. A Pilot Study Using Repertory Grid Technique
The Open Psychology Journal, vol. 6, 61-68
doi: 10.2174/1874350101306010061.


Faccio E., Belloni, E. e Castelnuovo G. (2012) The Power of Semantics in Self and the Repertory Grid Representations. A Comparison between Obese and Normal-Weight Adult Women, Frontiers in Psychology, vol. 3, doi: 10.3389/fpsyg.2012.00517.

Faccio,E., Belloni Cipolletta S., Iudici A., Castiglioni M. e Mannarini S. (2016)
The Power of Weight and the Weight of Power in Adolescence. A Comparison between Young and Adult Women
Journal of Family Studies, 1-15
doi: 10.1080/13229400.2016.1187660

LA SEMANTICA DEL POTERE DOMINA LA CONVERSAZIONE ANCHE IN FAMIGLIE CON ALTRI DISTURBI?

Laura Colangelo ha avanzato l’in­teressante ipotesi che le famiglie in cui si sviluppano disturbi borderline siano caratterizzate   dalla stessa semantica dei disturbi alimentari.

Colangelo, L. (2005).
Il disturbo borderline di personalità come esito di un processo di costruzione sociale.
Terapia Familiare, 78: 53-82

QUESTO MODELLO HA IMPLICAZIONI TERAPEUTICHE?

Sì, molte, alcune sono avanzate e discusse in queste pubblicazioni:

Ugazio V. (2019)
Anorexic girls and their families: how can we deal with their semantic and its dilemmas? Psychotherapy Section Review,63, pp. 10-23.

Ugazio V. (2013)
La famiglia nel trattamento dei disturbi alimentari.
In M.G. Gentile (a cura di), Nutrizione clinica e psicopatologie correlate (pp.45-57).
Fidenza: Mattioli.

Ugazio V. (2010).

Los trastornos de la conducta alimentaria: cuando el rechazo a la jerarquia se vuelve derrumbamiento de las diferencias. Mosaico, 44: 25-35.